Il Presidente Volodymyr Zelenskyy ha avuto una conversazione telefonica con Sua Santità Papa Leone XIV, in un momento segnato dall’ennesima massiccia offensiva russa contro l’Ucraina. Proprio durante il colloquio, le forze di Mosca hanno lanciato nuovi attacchi contro città e comunità ucraine, impiegando centinaia di droni «Shahed» e decine di missili. Dalla notte, le incursioni si sono susseguite a ondate, colpendo almeno cinque regioni.
Il Presidente Zelenskyy ha sottolineato come gli ucraini non abbiano «neanche un’ora di pace» e ha definito questi attacchi una risposta diretta di Mosca alla proposta di una tregua pasquale avanzata da Kyiv. Al contrario, ha osservato, la Russia ha intensificato i bombardamenti, trasformando quello che avrebbe dovuto essere un tempo di silenzio in un’ulteriore escalation di violenza. Il presidente ha quindi invitato la comunità internazionale a non restare indifferente, ringraziando quanti continuano a denunciare apertamente l’aggressione russa.
Nel corso della conversazione sono stati affrontati anche il processo negoziale e la cooperazione dell’Ucraina con la parte americana. Il Presidente Zelenskyy ha inoltre espresso gratitudine per il sostegno della Santa Sede, in particolare per l’aiuto nel ritorno dei bambini ucraini deportati e per l’assistenza umanitaria fornita alla popolazione, soprattutto durante il difficile periodo invernale.
Un passaggio è stato dedicato anche alla situazione in Medio Oriente e nella regione del Golfo.
Il Presidente ha infine rivolto gli auguri di una Pasqua benedetta e di pace al Pontefice e a tutti i fedeli che celebrano la festività questa domenica, rinnovando l’invito a compiere una visita apostolica in Ucraina. Il Presidente Zelenskyy ha quindi espresso un particolare ringraziamento per l’attenzione costante del Papa verso l’Ucraina e il suo popolo, nonché per le preghiere per la pace nel Paese.