Il 9 aprile 2026, a Kyiv, presso il Palazzo centrale delle Poste di Ukrposhta, è stato presentato un nuovo francobollo dedicato a Papa Leone XIV e al sostegno all’Ucraina.
L’immagine raffigura il Pontefice accanto a un bambino ucraino che tiene un nastro nei colori nazionali. Il disegno si basa sull’opera Preghiera per l’Ucraina dell’artista ucraino Volodymyr Koziuk. Sul foglio filatelico compare anche il messaggio del Santo Padre, in ucraino e in italiano: «La guerra non avrà l’ultima parola. I bambini hanno diritto a una pace vera, giusta e duratura».
Il francobollo vuole essere un segno di sostegno духовного, solidarietà e speranza. Attraverso un’immagine essenziale ma fortemente simbolica, si trasmette il messaggio di Papa Leone XIV - la guerra non può rappresentare una soluzione definitiva, mentre ogni bambino ha diritto a un futuro di pace. Il gesto di benedizione raffigurato diventa così un segno di vicinanza all’Ucraina e, al tempo stesso, un appello universale alla pace.
Il progetto è stato realizzato con il sostegno dell’Ambasciata e sotto la curatela dell’artista e mecenate Yurii Kotyk.
Alla cerimonia hanno partecipato il Capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, Sua Beatitudine Sviatoslav, il Nunzio apostolico in Ucraina Visvaldas Kulbokas, la vicepresidente della Verkhovna Rada Olena Kondratiuk, il viceministro degli Esteri Yevhen Perebyinis, il capo del Servizio statale per le politiche etniche e la libertà di coscienza Viktor Yelenskyi, oltre ad altri rappresentanti delle istituzioni, del corpo diplomatico e della società civile.
Si tratta del secondo francobollo speciale di Ukrposhta dedicato ai rapporti con la Santa Sede. Nel giugno 2024 era stato emesso un francobollo con Papa Francesco e la scritta: «Il vostro dolore è il mio dolore». Nel febbraio 2026, in Vaticano, era stata inoltre presentata una serie filatelica dedicata alla Chiesa greco-cattolica ucraina.
Il nuovo francobollo sottolinea ancora una volta il carattere speciale delle relazioni tra l’Ucraina e la Santa Sede, nonché la profonda gratitudine per il costante sostegno al popolo ucraino in tempo di guerra.