Nel corso di una visita di lavoro a Roma, il Presidente della Verkhovna Rada dell’Ucraina, Ruslan Stefanchuk, ha incontrato il Segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin.
Il Presidente del Parlamento ucraino ha ringraziato Sua Eminenza per la costante attenzione della Santa Sede nei confronti dell’Ucraina. Ha sottolineato come i recenti contatti ai massimi livelli confermino ancora una volta il ruolo significativo della Santa Sede negli sforzi internazionali volti a instaurare una pace giusta e duratura per l’Ucraina.
Da parte sua, il cardinale Pietro Parolin ha ribadito che la Santa Sede auspica la più rapida conclusione di una tragedia che si protrae da troppo tempo, evidenziando al contempo che le azioni della Russia costituiscono una violazione del diritto internazionale.
Ruslan Stefanchuk ha espresso riconoscenza per le preghiere costanti, per il sostegno alle iniziative umanitarie e per i passi concreti intrapresi per il ritorno dei bambini ucraini deportati illegalmente, così come dei prigionieri di guerra e dei civili ucraini trattenuti come ostaggi.
Nel corso dell’incontro, il Presidente della Verkhovna Rada ha informato il cardinale Parolin sulle attuali consultazioni diplomatiche dell’Ucraina con gli Stati Uniti e con i partner europei. Ha sottolineato che l’obiettivo irrinunciabile di Kyiv resta una pace giusta, e non una pausa temporanea che consentirebbe alla Russia di riorganizzarsi.
«Restano principi irrinunciabili l’assenza di qualsiasi concessione territoriale e l’inaccettabilità di un riconoscimento, diretto o indiretto, dei territori temporaneamente occupati. Un cessate il fuoco è possibile solo come parte di una soluzione globale, sostenuta da garanzie affidabili», ha affermato il Presidente della Verkhovna Rada.
Le parti hanno inoltre discusso del ruolo dell’Europa nel processo di pace. Ruslan Stefanchuk ha esortato a proseguire nel sostegno a passi di pace condivisi e nel mantenimento dell’unità internazionale.
Concludendo l’incontro, il Presidente della Verkhovna Rada ha ringraziato Sua Eminenza per l’attenzione riservata all’Ucraina, per il sostegno morale e per il dialogo costruttivo, sottolineando che il cammino verso una pace giusta è complesso, ma diventa sensibilmente più vicino con il sostegno di partner affidabili.