Il 4 giugno l’Ucraina rende omaggio alla memoria dei bambini la cui vita è stata spezzata a causa dell’aggressione armata della Federazione Russa contro l’Ucraina.
Questa giornata rappresenta un momento di lutto, memoria e responsabilità. L’Ucraina ricorda ogni bambino ucciso a seguito degli attacchi missilistici, dei bombardamenti, dell’occupazione, delle deportazioni forzate e delle altre gravi violazioni commesse dalla Federazione Russa.
Dall’inizio dell’aggressione russa, e in particolare dall’invasione su vasta scala del 2022, i minori ucraini continuano a subire le conseguenze devastanti della guerra. Secondo i dati disponibili, almeno 707 bambini sono stati uccisi, 2.548 feriti e 2.317 risultano dispersi. Oltre 20.000 minori sono stati deportati o trasferiti forzatamente nei territori controllati dalla Federazione Russa; finora solo 2.212 sono stati riportati in patria. Tali cifre non possono essere considerate definitive a causa delle ostilità in corso e dell’occupazione temporanea di parte del territorio ucraino.
Particolare preoccupazione desta la deportazione e il trasferimento forzato dei bambini ucraini. Numerosi minori sono stati separati dalle proprie famiglie, sottoposti a procedure di adozione illegittime, privati della propria identità nazionale e sottoposti a processi di assimilazione forzata. Nel marzo 2026 la Commissione internazionale indipendente delle Nazioni Unite d’inchiesta sull’Ucraina ha rilevato che tali pratiche presentano elementi riconducibili a crimini contro l’umanità.
L’Ucraina continua a operare per il ritorno di ogni bambino deportato o trasferito forzatamente. Nell’ambito dell’iniziativa presidenziale Bring Kids Back UA, in collaborazione con partner internazionali, organizzazioni della società civile e istituzioni competenti, sono stati sviluppati meccanismi dedicati alla ricerca, al rimpatrio, alla riabilitazione e alla reintegrazione dei minori colpiti dalla guerra.
Un ruolo importante in questo contesto è svolto dalla Coalizione Internazionale per il Ritorno dei Bambini Ucraini, co-presieduta da Ucraina e Canada e composta da 46 Stati, oltre all’Unione Europea, al Consiglio d’Europa e all’Assemblea Parlamentare dell’OSCE. La Coalizione coordina gli sforzi internazionali volti a facilitare il ritorno dei minori, documentare le violazioni e promuovere l’accertamento delle responsabilità.
L’Ucraina accoglie inoltre con favore l’adozione, il 4 dicembre 2025, della risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sul ritorno dei bambini ucraini, che chiede alla Federazione Russa di garantire il ritorno immediato, sicuro e incondizionato di tutti i minori deportati o trasferiti forzatamente e di porre fine a tali pratiche.
Il Ministero degli Affari Esteri dell’Ucraina rinnova il proprio appello alla comunità internazionale affinché continui a esercitare pressione politica, diplomatica, giuridica e sanzionatoria sulla Federazione Russa e sostenga gli sforzi internazionali finalizzati al ritorno di tutti i bambini ucraini deportati o trasferiti forzatamente.
In questa giornata di memoria, l’Ucraina riafferma il proprio impegno a favore dei principi sanciti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia, dal diritto internazionale umanitario e dal diritto internazionale dei diritti umani.
I bambini ucraini non possono essere oggetto di negoziazione né di compromesso. Il loro ritorno deve rimanere una priorità della comunità internazionale e parte integrante di ogni iniziativa volta al raggiungimento di una pace giusta e duratura.
L’Ucraina esprime profonda gratitudine a tutti gli Stati, alle organizzazioni internazionali, ai partner umanitari, ai rappresentanti della società civile e ai difensori dei diritti umani che contribuiscono al ritorno dei bambini ucraini e al sostegno delle famiglie colpite dalla guerra.
Ricordiamo ogni bambino la cui vita è stata spezzata dalla guerra.
Continuiamo a impegnarci per ogni bambino che deve ancora tornare a casa.
Riporteremo a casa ogni bambino ucraino.