300 esperti, 93 paesi, 5 giorni. Sono alcuni dei numeri del Congresso mondiale per la Pastorale dei Migranti, che si è svolta a Roma dal 17 al 21 novembre. L’evento, organizzato dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, ha per tema Cooperazione e sviluppo nella pastorale delle migrazioni ed è incentrato sulla migrazione lavorativa, sempre in crescita.
Ad aprire i lavori presso la Pontificia università urbaniana, l’intervento del cardinale Antonio Maria Vegliò; a chiuderli, l’udienza di papa Francesco.
Quale potenziale scaturisce dall’incontro fra culture diverse? Quali strategie adottare per la crescita della comunità che accoglie e di chi è accolto? Quale pastorale per la famiglia migrante, afflitta dallo sradicamento?
Grande spazio sarà dato alla migrazione delle donne, che costituiscono la metà della popolazione in movimento, e a quella dei giovani, guidati dalla ricerca del lavoro e dall’aspettative su una situazione economica migliore.
La diaspora, I migranti in qualità di partner, La dignità del migrante saranno gli argomenti trattati nei tre giorni centrali.