Il 26 giugno si celebra la giornata della bandiera dei tartari di Crimea.
La bandiera fu adottata ufficialmente nel 1917. È un panno azzurro con uno stemma giallo (damğa) nell'angolo in alto a sinistra. L’azzurro, colore tradizionale dei popoli turchi, era usato sulle bandiere del Khanato di Crimea, e significa purezza, libertà e onestà. La stessa bandiera ma con campo verde era usata a scopi religiosi, e con campo rosso era invece la bandiera militare tatara.
Con l’iniziativa delle organizzazioni giovanili della Crimea, nel 2010 il Mejlis ha deciso di istituire la giornata della bandiera dei tartari di Crimea, che ha lo scopo di unire le persone e diffondere i simboli dei tartari di Crimea.
La bandiera con campo azzurro oggi ha valore solo etnico e tradizionale. Nel febbraio 2014 la Crimea ucraina è stata illegalmente occupata, in violazione del diritto internazionale, dalla Federazione Russa. Mosca, per la prima volta nella storia dell'Europa del dopoguerra, ha conquistato una parte del territorio di un altro stato sovrano, destabilizzando così il sistema di sicurezza europea e globale. Da quel momento la Crimea è diventata un ghetto dei diritti umani e l’isola della paura. A seguito dell'occupazione russa la comunità tartara è sotto forte pressione.
Fino a 25mila tartari furono costretti a lasciare la Crimea ed emigrare sulla terraferma d’Ucraina. Il Cremlino ha messo fuori legge il Mejlis, il parlamento nazionale dei tartari di Crimea, i media tartari, istruzione, cultura e religione soffrono dell’oppressione. In Crimea si sono considerevolmente ridotte le opportunità di espressione pubblica della cultura e dell’identità ucraina e tartara.
Oggi abbiamo l’opportunità di esprimere la nostra solidarietà al popolo tartaro di Crimea, e di dire ad alta voce: “La Crimea è ucraina!”, internazionalmente riconosciuta come territorio dell'Ucraina. Chiediamo di dare a loro la possibilità di parlare la loro lingua, di praticare la loro cultura, di veder rispettare i propri diritti.


